MOZIONE indizione di un referendum consultivo


 MOZIONE


Al Presidente del consiglio comunale

Al Sindaco

Al segretario comunale

Ai consiglieri comunali


Il gruppo consiliare Cerreto d’Esi Bene Comune, avvalendosi della facoltà concessa dalla legge (art.15 dello statuto comunale, e art.16 del regolamento del consiglio comunale di Cerreto d’Esi), formula mediante mozione la seguente proposta di decisione al consiglio comunale.


Oggetto: indizione di un referendum consultivo


Considerato che, l’articolo 45 comma 4 dello statuto comunale, dichiara che la proposta di indizione del referendum consultivo può essere avanzata dal consiglio comunale e per iniziativa popolare;

Considerato che l’articolo 45 comma 5 dello statuto comunale, dichiara inoltre che le proposte del consiglio comunale debbono essere approvate a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati;

Preso atto che, l’attuale maggioranza ha proposto e richiesto il parere dell’ Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche (prot.8789 del 26/10/2020) per scorporare il nuovo polo scolastico unificato e nella missiva dopo le varie considerazioni si evince quanto segue: “VISTO che tra le varie ipotesi di avvio di una nuova procedura, con le finalità di massimizzazione del contributo e di ottimizzazione e valorizzazione degli spazi e degli immobili di proprietà comunale, di cui alle indicazioni della nuova Amministrazione, quella maggiormente funzionale e conveniente per l’Ente è risultate essere quella di: 

- Realizzare il nuovo polo scolastico nell’area già di proprietà comunale denominata Ex palazzo Volpini, vicino ai giardini pubblici; ma poiché l’estensione e la conformazione di quest’area non permetterebbe (in base ai parametri del DM del 75) la localizzazione di tutte e quattro le tipologie di istituzioni scolastiche previste nel Polo originario (nido, materna, primaria e secondaria di primo grado), si intende ridurre il dimensionamento della nuova costruzione, prevedendo nel nuovo sito solo l’asilo nido, la scuola materna e la primaria con tutti i servizi ad essi connessi (mensa, cucina, dispensa ecc..), agevolando quindi anche la continuità tra i 0 e 6 anni e al contempo prevedere il: 

- Trasferimento della scuola secondaria di primo grado presso l’immobile della scuola materna in via A. Merloni (edificio non danneggiato dal sisma, e non necessitante di un ADEGUAMENTO sismico, in quanto ha un indice di vulnerabilità pari a 0,86), previa realizzazione di alcune opere di semplice adeguamento funzionale dei bagni, degli spogliatoi e della palestra per le esigenze dei ragazzi più grandi; tali opere potrebbero essere finanziate se possibile con il ribasso d’asta dei lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico e/o con l’indennizzo assicurativo ottenuto con il sisma”.

Preso atto che, con questa richiesta di fatto l’attuale amministrazione comunale non intende più costruire un polo scolastico unificato;

Preso atto che, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione risponde al nostro ente quanto segue: “Questo Ufficio ritiene che si possa proseguire nella direzione della nuova scelta prospettata, che prevede la realizzazione del nuovo polo scolastico comprendente l’asilo nido, la scuola materna e quella primaria nell’area di proprietà comunale denominata Ex palazzo Volpini. Sulla base del dimensionamento del complesso scolastico in virtù degli alunni iscritti al momento del sisma e dei parametri dimensionali previsti del D.M. del 18/12/1975, l’importo complessivo per la realizzazione del nuovo polo scolastico non potrà però superare la cifra di Euro 5.500.000,00. Per quanto attiene invece il trasferimento della scuola secondaria di I° grado presso l’immobile che attualmente ospita la scuola materna in via A. Merloni si ritiene di non poter finanziare con i fondi della Ricostruzione le opere di adeguamento funzionale, poiché il fabbricato in oggetto non è risultato danneggiato dagli eventi sismici iniziati nel 2016. Tutto ciò premesso, questo Ufficio esprime parere favorevole alla nuova soluzione presentata con la suddetta nota, invitando codesta Amministrazione a perseguire l’obiettivo di ridurre il più possibile i tempi di attuazione dell’intervento, fermo restando eventuali pareri legali da acquisire da parte del Soggetto Attuatore in merito alla procedura di affidamento dei servizi di progettazione già avviata”.

Preso atto che, il finanziamento originario prevedeva la ricostruzione dell’asilo nido, la primaria, la secondaria e non della materna dato che non aveva subito danni dal sisma del 2016;

Preso atto che, riteniamo gravissimo e fuori da ogni tipo di logica aver chiesto di scorporare il polo scolastico, perdendo oltretutto l’occasione storica di avere un polo scolastico unificato e con esso tutti i vantaggi di cui poteva usufruire il nostro paese;

Considerato che, in tutti questi anni sono state prese tre decisioni diverse per la localizzazione del nuovo polo scolastico;

Preso atto che, in merito a tutta questa vicenda non è mai stato chiesto il parere popolare, ma sono sempre prevalse le divergenze politiche più che le soluzioni migliori e condivise possibile per tutta la nostra comunità;

Considerato che, arrivati a questo punto crediamo fermamente che dovranno essere i cittadini attraverso un referendum consultivo a decidere se il polo scolastico dovrà essere unificato o scorporato come deciso dall’attuale maggioranza, la quale oltretutto ha perso anche 500.000€ dai sei milioni di euro che ci sono stati destinati;

Per quanto sopra esposto:

Il consiglio comunale si impegna affinché venga indetto un referendum consultivo come previsto dall’articolo 45 commi 4 e 5 dello statuto comunale, per far decidere ai cittadini di Cerreto d’Esi se il futuro polo scolastico dovrà essere unificato o scorporato.


Cerreto d’Esi lì 15/01/2021


Per il gruppo consiliare Cerreto d’Esi Bene Comune

Il consigliere comunale Boa Simone

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