PROGRAMMA ELETTORALE PLURIENNALE


“Non esistono individui autonomi senza una società autonoma, e l’autonomia della società richiede un deliberato e perpetuamente reiterato processo di auto costituzione, qualcosa che può essere solo una conquista congiunta di tutti i suoi membri.”

ZYGMUNT BAUMAN
dal libro - MODERNITA’ LIQUIDA



PROGRAMMA ELETTORALE 2020 “CERRETO D’ESI BENE COMUNE”

Ci presentiamo

“Cerreto d’Esi Bene Comune” è una lista composta da persone che, in questi ultimi anni, si sono impegnate nella vita del paese, nell’associazionismo, nel Comitato scuole sicure, nella militanza politica istituzionale e non, nella scuola, nel sociale e nello sport. Ora, di fronte a questa difficile situazione in cui è stato portato il nostro paese, abbiamo deciso di unirci per concretizzare le nostre idee e metterle a disposizione dell’intera cittadinanza, restando ben ancorati a principi come la solidarietà, l’uguaglianza, l’onesta, la trasparenza, l’equità sociale e la partecipazione, aperti all’accoglienza e all’integrazione. 

Il nostro candidato Sindaco sarà Marco Zamparini, con il quale abbiamo deciso di intraprendere un nuovo percorso politico e che, già dall’ottobre 2019, ci ha coinvolto ad analizzare le varie problematiche e con cui abbiamo cercato le soluzioni che potessero dare a Cerreto l’opportunità di migliorarsi ed essere un paese da vivere.

Il compito che ci proponiamo è la ri-costruzione di questa comunità e questo si potrà ritenere realizzato quando le esigenze dei cittadini saranno esaudite, quando ci sarà lavoro, quando i bisogni delle persone in difficoltà potranno essere soddisfatti, quando il territorio in cui viviamo sarà curato e rispettato, quando al primo posto ci sarà il benessere della collettività.

Siamo un gruppo di persone che non si rassegna a questo lento e progressivo declino del nostro paese. Abbiamo così deciso di presentare alla prossima consultazione elettorale una lista cittadina, senza simboli di partito, composta da persone che hanno sentito l’esigenza di investire il proprio tempo e il proprio impegno per ricostruire la COMUNITÀ

La nostra lista sa quali sono le condizioni finanziarie del nostro Comune: con l’attuale crisi economica e le ultime vicende sanitarie, le entrate nelle casse comunali si sono drasticamente ridotte e le uscite, per garantire i servizi basilari, sono aumentate vertiginosamente. Fra non molto si dovranno ricominciare a pagare inoltre i mutui bloccati dopo il terremoto del 2016: anche questo ridurrà di molto la capacità di spesa di chi andrà ad amministrare, ma è importante non perdersi d'animo. Bisognerà quindi individuare quali sono le criticità più grandi e porvi rimedio attraverso strategie mirate. 

Il nostro programma amministrativo è costituito da valori irrinunciabili, che vogliono rappresentare un segno di forte discontinuità rispetto al passato e di novità per il futuro, tenendo conto della realtà socio-economica attuale. 

L’obbiettivo primario sarà quello di rilanciare il nostro comprensorio creando un progetto unico, insieme ai comuni limitrofi, che incentivi il turismo e di conseguenza il commercio, il centro storico, l’agricoltura e la cultura: di fatto proponiamo un modello di sviluppo e di conversione che inneschi un nuovo motore economico, posti di lavoro alternativi e figure professionali nuove. Crediamo che, al centro di tutto, debba trovarsi la persona in tutte le sue possibili sfaccettature, nel rispetto dei diritti e nell’osservanza dei doveri. 

E’ un programma nato dall’attenzione ai bisogni della cittadinanza, delle associazioni, dei commercianti, dei giovani, di tutti coloro che ci sostengono e ci hanno chiesto un cambio di marcia. Vogliamo un paese più giusto e solidale che garantisca il rispetto della Costituzione nella difesa dei cittadini. 

Siamo pienamente coscienti che non sarà facile realizzare il nostro progetto in un mandato di cinque anni, ma vogliamo gettare il seme di cui le future generazioni possano raccogliere il frutto.


1_Bilancio, Patrimonio, Urbanistica, Lavori pubblici:

In occasione della redazione del bilancio crediamo essenziale coinvolgere i cittadini, le realtà produttive presenti nel territorio, le sigle sindacali, le associazioni di volontariato perché pensiamo sia fondamentale che tutta la società civile dia il proprio contributo di idee per cercare di raggiungere quel fine che ci siamo proposti: il bene comune. E’ ovvio che comunque l’onere della redazione del bilancio ricade sugli amministratori.

Per quanto riguarda le disponibilità finanziare del Comune, dobbiamo tener conto che, a breve, riprenderà il pagamento dei mutui bloccati in seguito al terremoto del 2016 e quindi per le casse comunali sarà uno sborso gravoso, che condizionerà la capacità di spesa fino all’anno 2045. Per questo il Comune dovrà incrementare le entrate senza andare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. 

Sarà preso in considerazione il discorso dell’evasione fiscale, che dovrà essere pianificata in modo da mettere l’Ente comunale in condizione di erogare più servizi con miglior qualità.

Oltre a questo ci impegneremo in progetti per accedere ai fondi europei, regionali o di altri enti e istituzioni che già nel nostro comprensorio hanno cominciato a portare diversi benefici. 

L'amministrazione comunale si impegnerà ad attuare strategie ed attivare sinergie finalizzate alla partecipazione ai bandi di vario livello (europei, statali e regionali) per l'ottenimento di finanziamenti da utilizzare come risorse nel nostro territorio con ricadute positive su tutta la collettività.


1_Bilancio, Patrimonio, Urbanistica, Lavori pubblici:

E’ necessario fare una riflessione su cosa serva davvero a questo paese, anche alla luce del progressivo calo dei residenti che si sta verificando in seguito alla perdita di posti di lavoro e servizi. 

Vorremmo concentrare gli sforzi verso la salvaguardia del territorio con una puntuale ed efficace manutenzione sia delle strade sia degli spazi verdi, degli argini del fiume, dei beni di proprietà comunale, in modo da arrestare il degrado in cui versano.

E' d'obbligo tener conto della prossima apertura della Pedemontana e delle ricadute negative nei confronti delle attività commerciali, per cui sarà fondamentale far diventare Cerreto più attrattivo turisticamente, affinché non rimanga fuori dalle vie di comunicazione stradale. Il patrimonio naturale, artistico, storico, culturale dovrà essere il fulcro da cui si dovrà sviluppare a cascata la ripresa e il rilancio economico-sociale della nostra cittadina.

Rivedremo la vendita dei beni immobili comunali con un occhio di riguardo per gli edifici di proprietà pubblica del centro storico a cui daremo un nuovo rilancio.


1_Bilancio, Patrimonio, Urbanistica, Lavori pubblici:

Faremo in modo di reperire i fondi necessari per installare fonti di energia rinnovabili nei beni di proprietà comunale per abbattere i costi a vantaggio di tutti i cittadini.

Daremo più attenzione a:

• Rifacimento segnaletica stradale, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali.

• Posizionamento di speed-check(limitatori di velocità) lungo le principali vie stradali.

• Riqualificazione dei giardini pubblici e dell’area di educazione stradale.

• Progressiva installazione di luci LED a maggiore risparmio energetico (fondi MISE Ministero Italiano Sviluppo Economico e GSE Gestore Servizi Energetici);

• Riqualificazione degli impianti sportivi.

• Cercheremo fondi in tutte le sedi possibili (Unione Europea, Regione Marche ecc.) che permettano di migliorare la viabilità cittadina, riparando anche i marciapiedi dissestati che costituiscono un pericolo per chi vi transita e un ostacolo per chi ha capacità motorie ridotte.


1_Bilancio, Patrimonio, Urbanistica, Lavori pubblici:

Dopo il sisma del 2016, per gli edifici comunali lesionati il comune ha ricevuto contributi per il loro ripristino coi quali avvieremo i lavori per la torre Belisario, il Municipio, la Residenza Protetta e per le diverse abitazioni di proprietà comunale all’interno del centro storico. Vigileremo affinché i lavori siano eseguiti nel miglior modo possibile e i soldi pubblici investiti, destinati interamente alle suddette opere.

La prevenzione del rischio per noi è priorità, un valore imprescindibile, per questo attingeremo ai fondi, ove possibile, per avviare le analisi di vulnerabilità su tutti gli edifici pubblici, soprattutto quelli strategici (Residenza protetta, teatro Casanova, tribuna stadio comunale).

Ci sono poi i sei milioni di euro per la costruzione del nuovo polo scolastico, nodo che affronteremo in un punto ad esso totalmente dedicato. (Punto 4)


2_Servizi sociali, politiche giovanili:

La popolazione di Cerreto d’Esi, così come avviene in tutti i Comuni dell’entroterra, è in continua diminuzione: le nascite stanno registrando un rallentamento progressivo, tanti giovani lasciano il paese in cerca di lavoro dignitoso, all’estero o in altre parti d’Italia, e l'età media degli abitanti registra un progressivo invecchiamento. In questa ottica, pensiamo sia necessario creare un centro Polifunzionale che dovrà comprendere un centro diurno per anziani in buona salute e che possa fungere da punto di socializzazione in cui le persone, troppo spesso sole, possano tornare a fare una vita comunitaria, aderendo anche al progetto regionale di servizio civile per anziani (mansioni sociali e culturali, attività di trasporto di persone anziane e disabili). 

Questo assessorato si dovrà occupare poi di una situazione alquanto delicata, quella di contrastare la violenza di genere. Oltre ai servizi comprensoriali già esistenti pensiamo sia utile che il Comune stipuli un accordo di collaborazione con associazioni quali Artemisia, operante già a Fabriano, e tutte quelle che si occupano di questo vergognoso problema della nostra società.  

Pensiamo sia inoltre necessario:

• Supportare le famiglie in cui esiste una situazione di disagio sia per problemi di tipo economico che di altro genere.

• Potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani e il supporto alle famiglie che scelgono di abitarvi insieme.

• Collaborare con le associazioni proponendo loro la formazione di una consulta e valutare uno spazio, come sede di tutte, in modo da favorirne il dialogo e la collaborazione e supportando quelle che rendono un servizio al cittadino.

• Favoriremo la creazione di comitati di quartiere per ascoltare le esigenze reali dei cittadini al fine di indirizzare al meglio le decisioni amministrative.

• Collaborare con i supermercati e le associazioni di volontariato locali, in forma di convenzione, di modo che i molteplici prodotti a breve scadenza non vengano gettati ma distribuiti alle famiglie bisognose. Questo potrebbe valere anche per il cibo in eccesso della mensa scolastica e della Residenza Protetta.

• Per quel che riguarda le rette dell’asilo nido, delle mense, dei trasporti scolastici pensiamo sia necessario valutare l’introduzione dell’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente).

• Ristabilire i trasporti scolastici anche con le frazioni del Comune di Fabriano, favorendo le iscrizioni nelle nostre scuole.

• Garantire il servizio di anticipo e posticipo per permettere alle famiglie che lavorano di far rimanere i propri figli a scuola con personale competente, prima e dopo l’orario scolastico.

• Nelle mense scolastiche introdurremo il progetto della Regione Marche “Pappa fish” con più pesce pescato a scuola, la mensa biologica a km 0, le carni nostrane.

• Attivare la colonia estiva in concomitanza con la fine delle lezioni scolastiche, in collaborazione con le associazioni sportive locali e del territorio.

• Riattivare il servizio di prelievo ematico.

• Saremo in prima linea a tutela della sanità pubblica Montana.

Per sostenere questa visione sarà indispensabile ragionare oltre i confini comunali, lavorare più in sinergia con il nostro Ambito Territoriale Sociale 10, come previsto dalla normativa regionale. Certamente è un progetto a lungo termine ma se riusciremo anche solo a porre le basi, sarà un deciso cambiamento di rotta rispetto alla realtà odierna.


2_ Servizi sociali, Politiche giovanili:

I giovani sono, ad oggi, la categoria più penalizzata e i più discriminati dalla nostra società, sia per le scarse offerte di lavoro sia per le pochissime opportunità di crescita. Preoccupanti sono i dati sull’abbandono scolastico, sull’uso di droghe e alcool. Serve quindi una seria politica che si concentri al massimo su questa fascia d’età, coinvolgendo tutta la società civile, le famiglie, le associazioni di volontariato, sportive e culturali attivandoli nell'organizzazione di feste, eventi e manifestazioni così da farli protagonisti della vita cittadina.
Sono il nostro futuro, la nostra forza, la nostra risorsa più grande e il loro benessere per noi è di primaria importanza. Un popolo che non crede nei giovani è un popolo privo di prospettiva.
Un Comune in grado di mettere a disposizione strumenti per realizzare progetti, di indirizzare verso l’autopromozione, il protagonismo e la responsabilità, è un Comune capace di garantirsi un nuovo ricambio generazionale.

E’ indispensabile che i giovani siano ascoltati e responsabilizzati, indirizzati verso la loro autodeterminazione. L’obiettivo è permettere l’espressione delle proprie potenzialità riducendo la tendenza ad “emigrare” verso altre città. 

• Riapertura del CAG (centro aggregazione giovanile) o la creazione di un centro polifunzionale e avvio di servizi per i ragazzi contro l’abbandono scolastico (dopo scuola, aiuto compiti, letture, visioni i film..).

• Avvio con le associazioni locali e con la scuola di una campagna d’informazione verso una maggiore sensibilizzazione sui temi del bullismo, cyber-bullismo e dipendenze di ogni genere.

• Riapertura degli spazi di aggregazione per i giovani come il campetto da basket e la pedana polivalente presso gli impianti sportivi in località Fontenera.

• Creare aree verdi con piccoli giardini per le famiglie e dove i giovani possano praticare del sano e sociale sport.

• Istituire, in collaborazione con il centro per l’impiego, uno sportello informagiovani per renderlo un vero punto di riferimento a supporto dei giovani che vogliono avviare un’attività imprenditoriale, in alternativa condividere informazioni in merito a progetti che li riguardano, o ancora attivare iniziative di carattere sociale e organizzare eventi culturali.

• Con l’introduzione di forme di consultazione e co-decisione il dialogo fra giovani e Amministrazione sarà continuo e produttivo. Istituiremo un tavolo giovani permanente che sosterrà i progetti concordati insieme, investendo sulla capacità di innovazione pertinenti alle nuove generazioni per apportare beneficio all’intera comunità.

• Ripristinare il teatro all’aperto con il cinema d’estate e gli spettacoli per le famiglie. 

• Riqualificazione dell’attuale struttura presso i giardini pubblici. Potrebbe essere utilizzata come chiosco estivo nelle ore pomeridiane facendola gestire dai giovani che frequentano il CAG o il centro polifunzionale. Questo per impegnarli nella collettività e offrire un servizio per i frequentatori del giardino. Il ricavato sarà utilizzato per organizzare eventi. Avere spazi a disposizione è l’indispensabile primo passo per favorire le iniziative e la creatività. 

I giovani devono essere coinvolti nelle decisioni, devono poter incidere realmente sulla vita cittadina, per questo saranno stimolati ad un maggior impegno. 

3_ Lavoro e Agricoltura, Ambiente:

La crisi occupazionale e del modello industriale locale che ha puntato sul mono-prodotto, impone di trovare altri spazi imprenditoriali come l’agricoltura, la cultura ed il turismo. L’Amministrazione dovrà impegnarsi per favorire la creazione di posti di lavoro basati su un’agricoltura di qualità, preferibilmente biologica, che punti alla valorizzazione delle risorse agricole locali (Verdicchio, Vernaccia nera grossa, mela rosa in pietra, visciole, mele carelle) e su quelle ad alta redditività (es. zafferano, erbe officinali) sfruttando terreni marginali o attualmente incolti. Basti pensare che, per esempio, le antiche varietà frutticole di Cerreto d’Esi, già censite dalla Regione Marche attraverso la loro iscrizione al "repertorio regionale delle risorse vegetali" per la loro tradizionale rusticità vengono già utilizzate da alcune imprese agricole locali per la costruzione di frutteti biologici.

Fondamentale sarà l’aggregazione degli imprenditori in progetti di filiera che possano garantire una maggiore razionalizzazione dei costi e l’offerta di prodotti al giusto prezzo. La costituzione di filiere agro-industriali (come i Progetti Integrati di Filiera PIF), sentite le esigenze del comprensorio dell’Alta Vallesina, può rappresentare quindi un’opportunità occupazionale per i giovani, alla luce delle numerose opportunità offerte dal nuovo PSR 2021-2026 (Piano di Sviluppo Rurale) della Regione Marche per le aree montane o per quelle del cratere sismico di cui Cerreto d’Esi fa parte.  Ripartire dalle nostre tradizioni non vuol dire solo riscoprire il nostro passato con sguardo nostalgico ma significa riacquisire la nostra identità e valorizzarla.

 

• L’amministrazione comunale potrà favorire e supportare nuove forme imprenditoriali sia attraverso la costituzione di cooperative sia mediante un’opportuna informazione ai soggetti interessati e sgravi fiscali a partire dal terzo anno di attività se nei primi due anni beneficeranno di finanziamenti a fondo perduto.

• La sottoscrizione di convenzioni con scuole, Università, enti di ricerca e studi professionali potranno fornire un valido e concreto sostegno sia ai nuovi imprenditori sia a coloro che necessitano di percorsi di aggiornamento e/o riqualificazione professionale. 

• Si potranno stipulare accordi per promuovere dei corsi di riconoscimento delle piante spontanee quale risorsa alimentare locale. Le produzioni agricole cerretesi potranno anche entrare nelle mense delle scuole dove i ragazzi potranno riscoprire i sapori tradizionali del proprio territorio.

• Inoltre il Comune potrà fornire un locale ad uso gratuito per la nascita di un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) per l’approvvigionamento di particolari prodotti a prezzi più vantaggiosi. 

• Valorizzare l’artigianato artistico locale.

• Filiera del cippato (lavorazione degli scarti del legno e produzione cippato attraverso la costituzione di cooperative).

• Sostegno all’imprenditoria femminile.

• Attingere dagli spazi già in essere dei comuni del territorio come Fabriano dedicati al Co-working e altro, per aprirsi all’Economia Circolare e/o Sharing economy attivando anche Zone Wi-Fi free nelle aree più strategiche.

• Tuteleremo in tutte le maniere possibili l’occupazione nel nostro territorio schierandoci al fianco dei lavoratori e in difesa dei posti di lavoro.

• Promuoveremo la digitalizzazione del territorio comunale così come previsto dalla strategia italiana per la banda ultra-larga (MISE Ministero dello sviluppo economico).


3_ Lavoro e Agricoltura, Ambiente

Nel corso degli anni, la manutenzione e la cura delle aree verdi comunali hanno subito un continuo declino a causa dell’esiguo numero dei dipendenti comunali, che non riescono a soddisfare tutte le necessità del territorio e per un servizio di gestione dei rifiuti alquanto discutibile. 

La costruzione della Pedemontana ha inoltre portato nel nostro territorio una devastazione dell’ambiente che non ha precedenti. Non trascuriamo poi le isole ecologiche dove si trovano i cassonetti della raccolta differenziata e dove troppo spesso i rifiuti non vengono conferiti nel modo corretto. Il prossimo anno infine dovremmo entrare a far parte dell’ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito) per la gestione e raccolta dei rifiuti, quindi il nostro sistema di raccolta differenziata dovrebbe essere omogeneo per tutta la provincia di Ancona. 

E’ arrivato il momento di invertire la rotta poiché il decoro urbano e la cura per il nostro territorio sono il nostro biglietto da visita. 

Un luogo ben tenuto, ornato e abbellito porterà sicuramente un turismo itinerante, ma soprattutto farà sì che i cittadini tendano ad avere un maggiore interesse per l’ambiente circostante. 

• Si chiederà collaborazione nella pulizia dei propri confini, almeno degli spazi davanti i propri passi, per una vivibilità del paese nel rispetto di ogni cittadino.

• Le isole ecologiche andranno monitorate con telecamere per garantire il giusto conferimento dei prodotti da smaltire, evitando l’abbandono al di fuori dei contenitori. 

• Il centro ambiente sarà aperto con orari più accessibili al pubblico. 

• Costituiremo l’albo dei volontari civici per l’esecuzione di piccoli lavori di manutenzione.

Noi pensiamo sia l’ora di dare una decisa svolta a questo stato di cose non solo intervenendo dove serve, ma soprattutto cercando di far acquisire ai cittadini una migliore coscienza su questi temi. A questo scopo pensiamo che sarà indispensabile: 

• Organizzare nelle scuole corsi di educazione ambientale istituendo 3-4 giornate l’anno da dedicare alla pulizia del paese in sinergia con associazioni ambientaliste, con le scuole e con i cittadini che hanno a cuore il decoro del nostro territorio. 

• Organizzare incontri atti ad informare i cittadini su come va conferito il rifiuto nelle isole ecologiche e al centro ambiente.

• Sosterremo la tariffazione puntuale, ossia pagare in base ai rifiuti che si producono.

• Ripristineremo il custode al cimitero che si occuperà anche di gestire al meglio il verde pubblico, ripristinando quindi un certo decoro urbano.

• Ristabiliremo la casa dell’acqua.

• Utilizzeremo i fondi a disposizione per incentivare l’eliminazione dell’eternit nei vari edifici del paese e l’amianto dai capannoni industriali e artigianali (Fondi Inail 2020).

• Riduzione dell’uso della plastica monouso nelle strutture comunali.

• Piattaforma ecologica (anche intercomunale) per il Riuso: si tratta di depositare gli oggetti ancora in buono stato che il cittadino non usa più e conferire la possibilità di prelevarli in forma gratuita o a un costo irrisorio ad altri cittadini.


4_ Pubblica Istruzione e nuovo Polo Scolastico 

E’ fondamentale evidenziare che le scelte prese in enorme ritardo fino ad oggi dall’attuale amministrazione, avranno delle serie ripercussioni sull’operato della prossima maggioranza. 

Dopo gli eventi sismici del 2016/17 le due scuole sono risultate danneggiate seriamente, tanto che, dalle prime indagini svolte, sembrava fossero da demolire (elementare Lippera). 

Successive valutazioni hanno ridimensionato la gravità dei danni ed hanno stabilito dei lavori di messa in sicurezza. Sta di fatto che la successiva valutazione dell’indice di vulnerabilità sismica delle due scuole ha sortito dei risultati assolutamente lontani dalla norma e dunque finalmente si è scelta la strada della realizzazione di un nuovo polo scolastico con i fondi stanziati per il terremoto (6 milioni di euro). 

In un primo momento l’attuale amministrazione aveva scelto di demolire la Lippera e nello stesso sito poi ricostruire il nuovo polo scolastico. Da questa scelta della localizzazione sono trascorsi altri due anni di tempo perso in burocrazia e in cambi d’idea, prima sulla progettazione, poi sul luogo di costruzione per l’arrivo di una cifra importante di 1 milione d’euro (assicurazione immobili comunali post-sisma). 

A marzo 2020, dopo una serie di valutazioni, l’attuale amministrazione ha scelto di acquisire il terreno confinante con il Palasport, in una zona insolita per una scuola, non adatta per le normative vigenti per svariati motivi, oltretutto in un evidente conflitto d’interessi. 

Il terreno prescelto costerà circa 353.000 €, a cui dobbiamo aggiungere anche i costi a carico del Comune per urbanizzare tutta l’area; Il consumo di suolo e l'ulteriore cementificazione del territorio; gli edifici dismessi che dovranno comunque essere riconvertiti (spese di manutenzione e gestione). 

Allo stato attuale abbiamo intenzione di costruire il nuovo polo scolastico nel sito dove sorge la Lippera, acquisendo piccole aree limitrofe per aumentare la superficie secondo le norme vigenti, per una serie di logici motivi:

• Limitare il consumo di suolo

• Vicinanza della scuola al centro urbano (servizi) e facilità di accesso al sito

• Risparmio notevole sulle opere di urbanizzazione già esistenti e semmai solo da ampliare

• Risparmio sui trasporti scolastici.

• La scuola materna è a norma (edificio perfettamente funzionante) e quindi non deve essere ricostruita (spreco di denaro pubblico).

Va sottolineato che costruire il nuovo polo scolastico in luogo diverso dall’attuale comporterebbe la messa a norma degli edifici preesistenti con costi a totale carico dell’Ente, che il nostro Comune di fatto non può coprire. Rimarrebbero vuoti la scuola media, elementare, la materna e il vecchio asilo nido.

Infatti se la scuola elementare Lippera non dovesse essere demolita dovrà comunque essere messa a norma, a carico delle casse comunali (quasi 2 milioni d’euro). Lo stesso per la scuola Melchiorri con l’aggravante che, essendo questo un edificio storico, sarebbe sottoposto a più vincoli e difficilmente riconvertibile ad altri usi. La scuola materna non ha ricevuto alcun finanziamento perché non danneggiata. Abbiamo finanziati solo l’elementare, la media e l’asilo nido, rischiamo con la ricostruzione della materna (non finanziata) che i 6.000.000 € non siano sufficienti e che comunque verrebbero fatti dei tagli sulla qualità del progetto.

Per la costruzione del nuovo Polo, le soluzioni da considerare potrebbero essere due:

la demolizione-ricostruzione per fasi oppure l’installazione dei Musp (Moduli ad Uso Scolastico Provvisori). Ci auspichiamo che il terreno non sia acquisito in modo tale da utilizzare subito quella cifra per installare i Musp nell’attesa della costruzione del nuovo edificio. Non tralasciamo il fatto che la demolizione e ricostruzione per fasi era ed è una strada percorribile supportata anche da esperti in materia. 

Inoltre:

• Collaborazione con l’Istituto comprensivo per l’ampliamento delle iscrizioni nelle nostre scuole coinvolgendo anche le frazioni di Fabriano confinanti con il nostro territorio (Albacina, San Michele, Collamato).

• Contributo annuale all’Istituto comprensivo.

• Richiesta che nel gruppo di progettazione del nuovo polo scolastico ci sia un consulente esperto in didattica e che il progetto venga condiviso e presentato alla comunità (progettazione partecipata).

• Costruzione del Nuovo Polo scolastico con le massime tecniche di efficientamento energetico (pannelli fotovoltaici, pompe di calore) in modo da ridurre drasticamente i costi di gestione.


5_Centro storico:

Per la sua conformazione e per le sue caratteristiche urbanistiche Il castello deve diventare un polo di attrazione per tanti turisti e appassionati dei borghi antichi. Noi pensiamo che la rinascita del centro storico debba diventare una delle priorità dell’amministrazione.

Crediamo indispensabile promuovere un concorso di idee che veda impegnati urbanisti, architetti e storici nel progetto di un piano strategico di conservazione e sviluppo turistico.

Questa scelta è mirata non solo al risanamento del degrado e alla conservazione del cuore del paese, ma alla riconversione del tessuto urbano, ormai necrotico, come motore economico, per farne il fulcro attrattivo del turismo (Consorzio delle Grotte di Frasassi, comune di Fabriano, comune di Matelica, comuni del litorale, parco Gola della Rossa e di Frasassi, parco dei Monti Sibillini).

Ci si auspica che il tutto abbia una ricaduta positiva dal punto di vista occupazionale perché dove c’è turismo c’è benessere. Crediamo che questo sia il modello di sviluppo da perseguire per potenziare la vocazione del nostro territorio.

Per arrivare a questo il Comune dovrà fare alcuni passaggi preliminari: un censimento di tutte gli edifici presenti nel castello; incontrare i proprietari per stabilire le intenzioni di manutenzione e recupero dei propri immobili; proporre loro quale fine persegue l’ente, con quali mezzi e con quali risorse; illustrare quali potrebbero essere i vantaggi per ciascuno di loro se aderissero al progetto, e in caso di rifiuto, cercare una soluzione che non blocchi l’avanzare dello stesso. 

La stessa strategia è già stata messa in atto in altri comuni d'Italia con successo: molti sono i fondi disponibili stanziati dalla legge che riguardano il recupero dei centri storici. È nostro obiettivo partecipare ai bandi europei rivolti a questo settore e stringere partnership pubblico-privato per tutti quegli interventi di manutenzione e restauro degli immobili.

• Finanziamenti europei per la riconversione dei centri storici in chiave culturale e artistica 

• Banca del tempo: associazioni e privati mettono a disposizione competenze e tempo, per esempio dando vita a visite guidate, info-point, laboratori tematici.

• Attività differenziate da svolgere nel centro o fuori le mura a cadenza programmata e ripetuta. Coprire tutto l'arco dell'anno con attività che richiamano diversi tipi di utenti come il mercato dell’antiquariato, il cinema all'aperto (in estate), festa dell'uva, laboratori per bambini, concerti jazz, artisti di strada, pittura, rievocazioni storiche culturali.

• Riapertura della raccolta di opere d’arte nell’antica farmacia Giuli. 

• Potenziamento delle attività e degli orari di apertura della biblioteca comunale e anche giornate specifiche a tema.

Tutto questo si potrà ottenere con Art Bonus, Fondi Europei, Sisma Bonus, Ricostruzione Sisma, collaborazione con altri Enti, con le Università e i gruppi di volontari disponibili per la Banca del tempo.


6_Cultura, Turismo, Sport:

Il nostro programma elettorale ha definito una strategia possibile attraverso lo sviluppo di un anello di collegamento tra le attività socio-culturali, storiche e turistiche che ruoteranno intorno e dentro il castello, perché crediamo che quest’ultimo debba diventare il “cuore del paese” insieme ai suoi sotterranei, valorizzati e supportati da uno studio di Marketing territoriale “dedicato” e una comunicazione mirata a promuoverne tutti i suoi aspetti peculiari e il suo valore storico-politico strategico. 

La cultura integrata al territorio sarà fatta anche attraverso la collaborazione con il comprensorio scolastico, vivendolo come luogo altro e che includa:

• Un laboratorio musicale a favore dell’integrazione tra ragazzi di ogni età e paese, capace di autofinanziarsi con concerti territoriali e gemellaggi con altre scuole;

• Un laboratorio con stampante 3D per creare prototipi ad utilizzo della comunità, che possa partecipare a bandi o progetti finanziati da Enti e Fondazioni. Permetterebbe di avere una ricaduta sul territorio rafforzando il rapporto tra scuola e mondo del lavoro

• Un collegamento con il centro di aggregazione giovanile (CAG) che dia continuità di espansione alle attività aggregative come la pittura, l’informatica, i giochi di ruolo, la recitazione e tutto ciò che possa essere di stimolo all’aggregazione.

• Strutturare una scuola di cucina dove si possa favorire la promozione della cucina tipica locale e la riscoperta di ricette ormai desuete, che verranno raccolte e divulgate attraverso l’edizione di un libro di ricette tipiche, per il quale sarà necessaria la collaborazione di tutti i paesani

• Dentro il castello, uno spazio dedicato ai workshop creativi in collaborazione con l’Università della terza età, per favorire corsi di insegnamento, scambi culturali come la cucina tradizionale e multietnica, l’artigianato locale e di altre culture, le lingue straniere.

• In stretta sinergia con l’Archivio Storico Comunale si permetterà la promozione di una borsa di studio da affidare ad un dottorando di storia o archeologia, che possa aiutarci a divulgare meglio le origini del nostro paese e ricercare eventuali insediamenti romani nel nostro territorio come le cosiddette terme di Collefrugifero. Anticamente Cerreto aveva più ospedali perché vi erano delle terme di un’acqua miracolosa che curava i “vizi di fegato e di stomaco” (scritti del Durante): questa vena venne poi chiusa dal proprietario del terreno, stanco dei continui pellegrinaggi (1757). Non è escluso che razionali indagini possano rintracciarla e rimetterla in uso.

• Favorire il recupero del dialetto anche grazie alla legge sulla tutela del dialetto approvata dal Consiglio della Regione Marche.

• Daremo in gestione il Teatro Casanova per eventi teatrali e non, con la possibilità di vedere anche film d’essai.

• Riporteremo la Banda comunale alla sua storica e tradizionale funzione.


6_Cultura, Turismo, Sport:

L’ambiente in cui si inserisce il nostro comune, nel cuore dell’Alta Vallesina, è ricco di risorse ambientali di grande interesse naturalistico. Oltre al Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, sono presenti due siti rappresentativi per la conservazione del patrimonio naturale di interesse comunitario della rete europea Natura 2000: il Sito di Importanza Comunitaria “Valle Vite – Valle dell’Acquarella” e la Zona di Protezione Speciale “Monte San Vicino – Monte Canfaito”. Proprio per la sua posizione strategica Cerreto rappresenta una sorta di porta di collegamento tra il Parco Gola della Rossa e la Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Per questo riteniamo che il nostro comune dovrà intraprendere una stretta collaborazione con i due Enti Regionali al fine di favorire una migliore fruizione turistica e rivolgere più attenzione alle proprie risorse per valorizzarle e accrescerne tutte le potenzialità. Riteniamo che il paese necessiti di una strategia di Marketing Territoriale perché il futuro sta nelle capacità delle città di considerare se stesse come parte di un sistema.

Sarà necessario svolgere analisi pluridisciplinari sulle criticità presenti e sulle risorse disponibili per poi pianificare possibili interventi mirati alla crescita sostenibile nel pieno rispetto del patrimonio ambientale, culturale e sociale di cui l’ente pubblico sarà promotore, animatore e ideatore del suo profilo culturale e turistico.

• Faremo conoscere i luoghi facendoli vivere attraverso collegamenti tra i nostri percorsi e quelli dei Cammini chiamati POI (Punti di Intersezione o snodi) che offrono al viaggiatore la possibilità di muoversi liberamente tra grandi Città d’Arte e centinaia di Borghi attraversati dai Cammini d’Italia per una scelta di turismo consapevole e sostenibile. 

• Cerreto potrà integrarsi con il Piano Strategico di Sviluppo Turistico del Ministero del Turismo che prevede già i collegamenti dalle maggiori città d’arte verso i piccoli borghi dell’entroterra per favorire l’alleggerirsi del flusso turistico di massa delle grandi città.

• Workshop dedicati, rivolti anche ai turisti che potranno soggiornare nei B&B (all’interno del castello) del nostro territorio o negli “Alberghi diffusi” appartenenti ad un circuito già esistente, dove nuove società cooperative potranno conformarsi ai requisiti richiesti ed usufruire così dei fondi del sisma per la ristrutturazione.

• Faremo entrare la tradizionale Festa dell’Uva nel circuito delle Sagre di Qualità istituito dalla Regione Marche, promuovendo le sue peculiarità di festa popolare marchigiana, collaborando con la Pro Loco o istituendo un Ente Festa per sostenere attività a tema. 

• La realizzazione di una sosta per camperisti nel campo adiacente il laghetto sportivo che potrà essere utilizzata anche per eventi culturali, concerti e luoghi di ristoro estivi, con maggiori strumenti di sorveglianza e risanamento delle strutture di circoscrizione del lago. 

• Per il Laghetto sportivo avvieremo collaborazioni con il Parco Gola della Rossa per attivare un’offerta turistica completa e allargata con gli altri comuni montani.

• Attiveremo la collaborazione con le società sportive per il Nordic Walking Park del Monte San Vicino e Canfaito. 

• Ci attiveremo per identificare una struttura adeguata, probabilmente dentro il castello, che sia un punto di riferimento per i turisti come lo IAT (Informazione e Accoglienza Turistica). Una forma integrata tra l’esposizione di prodotti del territorio, le informazioni turistiche, il punto di ristoro, il bar, l’enoteca. 

• Ci impegneremo affinché Cerreto d’Esi venga inserito nel contesto della ciclovia dell’Esino


6_Cultura, Turismo, Sport:

Altra priorità è quella di un rilancio dello sport Cerretese che, a parte sporadiche iniziative, vede una situazione disarmante per quello che riguarda tutti i tipi di attività di questo tipo, con la susseguente scomparsa dello sport giovanile che, secondo noi, è inspiegabile vista la ricchezza di impianti nel nostro comune. 

Lo sport va di pari passo con molte delle tematiche affrontate dal programma, in quanto momento di aggregazione costruttivo e sociale oltre che veicolo di valori importanti nella nostra società. E’ un diritto di tutti, indistintamente dai più giovani ai più anziani. E’ un importate momento di socializzazione controllata dove tutti possono esprimere il loro lato positivo e condividere esperienze, migliorare il rapporto di relazione con gli altri, l’autostima, l’autocontrollo e per alleviare le tensioni psico-fisiche.

La priorità è anche quella di un rilancio dello sport Cerretese.

• Stadio comunale. Il dileguamento del calcio a 11 è stato deleterio e ha portato gli utenti a rivolgersi alle scuole di calcio dei paesi vicini. Abbiamo un campo sportivo che deve essere regolamentato, e andrà garantita la ricreazione dei settori giovanili da parte di chi andrà a gestire tale struttura. Inoltre lo stadio va aperto anche per la pista di atletica a chi ne chiede l’utilizzo per allenamenti podistici, e vanno trovati dei fondi affinché si realizzi una di pista di atletica efficiente. Metteremo a disposizione delle scuole questa struttura per organizzare eventi sportivi o altro.

• Palazzetto dello sport. Ci attiveremo da subito per cercare finanziamenti volti all’installazione di pannelli fotovoltaici per limitare le spese di gestione. Vanno riportate le attività sportive al suo interno con tariffe regolamentate e sostenibili per tutti (basket, pallavolo, taekwondo, twirling, ginnastica dolce, calcio a 5 eccetera). Vanno trovate collaborazioni con i Comuni vicini per una possibile gestione di territorio delle nostre strutture, di modo che i settori giovanili, almeno fino ai 16 anni, siano possibili. Andrà valutata la sua gestione con un bando ben strutturato e verrà messo a disposizione anche per eventi e concerti, compresi gli spettacoli delle scuole di fine anno.

• La bocciofila invece può trasformarsi in un centro polifunzionale dove i cittadini possano continuare a praticare lo sport delle bocce ma non solo: con piccole modifiche e accorgimenti potrebbe essere utilizzato per incontri conviviali socializzanti, per musica dal vivo, attività e scuola di ballo, mini conferenze o incontri formativi dedicati a particolari temi che non prevedano un grande accesso di pubblico. 

• Crediamo inoltre che la zona impianti sportivi debba essere attrezzata per un centro estivo per ragazzi.

• Il laghetto potrà diventare un centro alternativo di aggregazione tra giovani e appassionati di pesca iscritti all’”Associazione di Pesca Sportiva”, con la possibilità di far crescere i giovani nell’ambito delle gare di competizione regionale e nazionale. Potrà essere luogo di “campi estivi” per responsabilizzare i ragazzi alla cura e al rispetto dell’ambiente, al miglioramento del luogo come verde pubblico attraverso migliorie ritenute utili alla comunità. Potrà essere utilizzato anche per le discipline sportive come il Tiro con l’arco o la falconeria. Penseremo ad una piccola area per far correre i cani liberamente.

• Il tennis. Abbiamo degli ottimi campi e una scuola FIT (Federazione Italiana Tennis) che funziona, supporteremo l’ampliamento del bacino di utenza.

• Promuoveremo sinergicamente ad altre amministrazioni limitrofe lo sviluppo del turismo-sportivo, la progettazione di percorsi per mountain-bike, per passeggiate a cavallo, postazioni stabili per parapendio e deltaplano, l’apertura di vie per arrampicatori, la manutenzione dei sentieri per trekking, dando una connotazione specifica per ogni polo sportivo in modo tale da non creare doppi servizi e allo stesso tempo dando spazio a sport minori. Tutto questo dovrà essere finanziato tramite bandi europei circoscritti: per questo bisogna pensare assieme a tutta la dimensione dell’alta valle dell’Esino e del Potenza, fino al Parco Nazionale dei Sibillini.

Rivalutare il territorio creando un progetto unico che valorizzi finalmente l’aspetto turistico, senza distruggere la bellezza ambientale ma arricchendolo ad esempio di punti di ristoro, di assaggio di vini e di prodotti tipici.


7_Protezione civile:

E’ ormai un’istituzione con una presenza capillare in tutto il territorio nazionale ed è di fondamentale importanza nella gestione di molti eventi. Il nostro gruppo comunale della Protezione Civile dovrà essere maggiormente supportato e continuamente aggiornato, collaborando con le strutture regionali e quelle a noi più vicine. 

Dovrà, insieme all’amministrazione comunale, redigere i piani di valutazione di rischio e sicurezza in caso di eventi calamitosi. Dovrà formare e informare i cittadini sui comportamenti da tenere in caso di emergenza (a tale proposito rivedremo il piano di emergenza comunale) e avere in dotazione attrezzature sufficienti per la nostra popolazione. 


Conclusioni

“Cerreto d’Esi bene comune” vuole migliorare la partecipazione del cittadino verso una cittadinanza sociale.

Il nostro è uno scenario possibile, una visione a lungo termine, un seme per il rilancio di un paese, per riportare una comunità a vivere socializzando. Vogliamo che il cittadino diventi l'attore principale, che torni ad “Abitare” i luoghi del suo paese. Per questo vorremmo renderlo partecipe con assemblee pubbliche sull’andamento comunale, oltre che dei consigli comunali aperti. Attiveremo commissioni consiliari tematiche chiedendo l'aiuto dei cittadini a collaborare con gli assessorati e i consiglieri comunali nel loro lavoro. Ottimizzeremo l’efficienza degli uffici comunali verificando il raggiungimento degli obiettivi ed innalzando la qualità dei servizi. Aggiorneremo lo Statuto e il Regolamento comunale alle normative vigenti e saremo un’amministrazione aperta al dialogo, all’informazione costante e partecipata con un rapporto di comunicazione più diretto e trasparente con il cittadino per renderlo partecipe dei servizi di cui può usufruire. 

E’ arrivato il momento di iniziare a pensare ed agire come territorio e non più come singolo comune, perché il “il Bene di tutti è un Bene per tutti”.